Una foto dice com’è. Due dicono cosa non va.
La prima foto è la tua: la camera rifatta bene, scattata una volta. La seconda è quella di oggi. Precisino le confronta e dice cosa non va — a chi l'ha fatta, prima che ci arrivi l'ospite.
Guardalo al lavoro
Le foto sono quelle. I verdetti li ha scritti il motore guardandole, una volta sola: se una foto «buona» avesse preso un no, qui leggeresti il no.
Il campioneCosa guarda
Letto teso con quattro cuscini, comodini sgombri, tende aperte, niente oggetti dimenticati in vista.
Quattro foto di oggi — tocca per il verdetto
Non è come dici tuVoto 6/10Da fare
Punto per punto
Verdetti generati con Claude Opus 5 · 7 settembre 2026
Domande
Due piani, e li leggi per intero nella pagina Prezzi: 69 € al mese per una sede, 499 € al mese per sedi illimitate. Si fattura a fine mese, a mano: nel prodotto non c'è nessuna carta di credito e nessun addebito automatico. Gli scatti oltre la quota inclusa non si addebitano a sorpresa.
No, e non c'è nemmeno un'app da scaricare. Chi rifà la camera o chi chiude il turno apre il browser del telefono che ha già in tasca, scatta, e ha finito: niente installazioni, niente dispositivi da acquistare, niente corsi. Funziona anche su telefoni vecchi, perché la foto la elabora il nostro server, non il telefono.
Solo le persone della tua azienda e le chiavi che crei tu: nessun altro cliente vede niente. Le foto stanno in un archivio privato in Europa e ogni link per guardarle scade dopo un'ora. Le teniamo finché ti serve il registro e le cancelliamo quando lo chiedi. Nella foto ci va la camera, il bagno, il banco: l'ambiente e il lavoro fatto, mai un ospite e mai un documento: le persone riconoscibili non servono, e non vanno inquadrate.
È il caso normale, e il prodotto è disegnato per quello: chi fa il giro apre il lavoro, scatta, e passa al successivo. Non compila campi, non sceglie categorie e non scrive niente — e chi non parla italiano fa lo stesso identico gesto, perché a spiegare com'è fatto bene è la foto campione. Il registro lo legge chi coordina, non chi rifà le camere.
Sì, può sbagliare — un cuscino in ombra o un riflesso sullo specchio possono confonderlo. Per questo il verdetto non chiude niente da solo: è una segnalazione che una persona conferma o contesta in un tocco, e ogni correzione resta scritta nel registro. Se una voce di checklist dà verdetti storti si riscrive la voce: sono due righe, e vale dalla versione successiva del campione. Precisino non decide niente: prepara il lavoro a chi decide.
Sì, ed è il modo in cui Precisino è fatto: l'interfaccia web che usi è un client della stessa API pubblica che usi tu. Crei una chiave dal pannello, chiami POST /verdicts con la foto e ti torna l'esito voce per voce; i webhook ti avvisano quando un verdetto è pronto o quando qualcuno lo contesta. Il riferimento sta in /docs, in inglese. Il collegamento al tuo gestionale lo scrivi tu, o lo facciamo insieme, a progetto.
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