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Il pezzo montato giusto, anche dal neoassunto.

Una foto dice com’è. Due dicono cosa non va.

Riduttori chiusi, tappi e livelli, morsettiere cablate, postazioni a fine turno. Una foto prima che il pezzo passi alla stazione dopo: Precisino la confronta col campione e risponde subito — cosa manca. Chi monta non legge manuali: fotografa.

Il tuo campione
Oggi — Riduttore chiuso
2 differenze4/10
  • Manca una vite: nella posizione in basso c'è solo il foro filettato vuoto, se ne contano cinque.
  • La vernice testimone manca dove la vite non è montata: completa il serraggio e traccia la riga su tutte e sei.
Il tuo campione
Oggi — Tappi e livello olio
Una differenza7/10
  • Il tappo di scarico in basso non è avvitato in sede: sporge dal foro, riavvitalo a fondo.
Il tuo campione
Oggi — Morsettiera cablata
3 differenze3/10
  • La barra di collegamento sui tre morsetti superiori è assente: montala e serrala sui tre morsetti.
  • Il cavo giallo-verde non è serrato sotto la vite di terra: il capocorda è libero e appoggiato accanto alla morsettiera.
Il tuo campione
Oggi — Postazione a fine turno
2 differenze6/10
  • Tre chiavi e un martello sono rimasti sul banco: riappendili sulle sagome del pannello.
  • Libera il piano del banco dalle chiavi e dal martello appoggiati al centro.

Guardalo al lavoro

Quattro situazioni vere, e il verdetto che vedrebbe la tua squadra.

Le foto sono quelle. I verdetti li ha scritti il motore guardandole, una volta sola: se una foto «buona» avesse preso un no, qui leggeresti il no.

Riduttore chiuso

Come dev’essere
Il campione

Cosa guarda

Sei viti sul coperchio, tutte con rondella zigrinata, guarnizione non sbordante, riga di vernice testimone su ogni vite.

Quattro foto di oggi — tocca per il verdetto

Non è come dici tuVoto 4/10

Da fare

  • Manca una vite: nella posizione in basso c'è solo il foro filettato vuoto, se ne contano cinque.
  • La vernice testimone manca dove la vite non è montata: completa il serraggio e traccia la riga su tutte e sei.

Punto per punto

  • Sei viti sul coperchio — Manca una vite: nella posizione in basso c'è solo il foro filettato vuoto, se ne contano cinque.
  • tutte con rondella zigrinata
  • guarnizione non sbordante
  • riga di vernice testimone su ogni vite — La vernice testimone manca dove la vite non è montata: completa il serraggio e traccia la riga su tutte e sei.
  • pulizia

Verdetti generati con Claude Opus 5 · 7 settembre 2026

esempio 1 di 4

Domande

Le domande, e le risposte per intero.

Cos'è un audit 5S, e come si fa con una foto?

Il 5S è il metodo per tenere in ordine una postazione: via ciò che non serve, ogni attrezzo al suo posto, pulito a fine turno, la regola scritta, e poi controllata. Il quarto passo — la regola — quasi sempre è già una foto attaccata al pannello: «così è a posto». Precisino prende quella foto come campione e fa il quinto passo, il controllo, ogni volta che un operatore fotografa la postazione a fine turno.

Come scrivo un'istruzione di montaggio senza un ufficio tecnico?

Non la scrivi. Fotografi il sottogruppo montato bene, una volta, e Precisino propone la checklist leggendo la foto: «sei viti con rondella», «guarnizione in sede», «vernice su ogni vite». La correggi in un tocco, se serve. Da lì l'istruzione è quella foto: chi arriva nuovo la guarda, monta, fotografa e sa subito se è come dev'essere.

Abbiamo già la visione artificiale in linea. Serve lo stesso?

Se la linea è automatica con telecamere fisse e ricette per ogni codice, lì non serviamo. Precisino è per tutto il resto: le linee manuali, le stazioni di montaggio, i banchi, le postazioni. Dove la telecamera fissa non c'è e non arriverà, perché il pezzo cambia ogni ora o il volume non la giustifica. Lì il sensore è il telefono di chi monta.

Come formo un operatore nuovo su una postazione?

Gli dai la foto di come dev'essere e gli chiedi di fotografare quando ha finito. Il verdetto gli dice cosa manca prima che il pezzo passi avanti. Nel registro si vedono i suoi primi giorni: sai quando puoi lasciarlo solo, senza stargli dietro.

Serve per la sicurezza sul lavoro? Cosa documenta?

Documenta che la postazione è stata lasciata come da procedura, turno per turno, con foto, data e l'etichetta di chi ha scattato. DPI al loro posto, banco libero, vie di fuga sgombre. Non sostituisce il documento di valutazione dei rischi e non è una certificazione: è il registro che dimostra che la procedura viene seguita.

Quanto costa, e come si paga?

Due piani, e li leggi per intero nella pagina Prezzi: 69 € al mese per una sede, 499 € al mese per sedi illimitate. Si fattura a fine mese, a mano: nel prodotto non c'è nessuna carta di credito e nessun addebito automatico. Gli scatti oltre la quota inclusa non si addebitano a sorpresa.

Devo installare o comprare qualcosa?

No, e non c'è nemmeno un'app da scaricare. Chi monta apre il browser del telefono che ha già in tasca, scatta, e ha finito: niente installazioni, niente dispositivi da acquistare, niente corsi. Funziona anche su telefoni vecchi, perché la foto la elabora il nostro server, non il telefono.

Chi vede le foto, e per quanto tempo restano?

Solo le persone della tua azienda e le chiavi che crei tu: nessun altro cliente vede niente. Le foto stanno in un archivio privato in Europa e ogni link per guardarle scade dopo un'ora. Le teniamo finché ti serve il registro e le cancelliamo quando lo chiedi. Nella foto ci va la postazione e il pezzo, non chi ci lavora: le persone riconoscibili non servono, e non vanno inquadrate.

Il controllo foto sbaglia mai? E se sbaglia, cosa si fa?

Sì, può sbagliare — una vite in ombra, una guaina scura su fondo scuro o un riflesso sull'olio possono confonderlo. Per questo il verdetto non chiude niente da solo: è una segnalazione che una persona conferma o contesta in un tocco, e ogni correzione resta scritta nel registro. Se una voce di checklist dà verdetti storti si riscrive la voce: sono due righe, e vale dalla versione successiva del campione. Precisino non decide niente: prepara il lavoro a chi decide.

Si aggancia al sistema qualità o al MES che usiamo già?

Sì, ed è il modo in cui Precisino è fatto: l'interfaccia web che usi è un client della stessa API pubblica che usi tu. Crei una chiave dal pannello, chiami POST /verdicts con la foto e ti torna l'esito voce per voce; i webhook ti avvisano quando un verdetto è pronto o quando qualcuno lo contesta. Il riferimento sta in /docs, in inglese. Il collegamento al tuo gestionale lo scrivi tu, o lo facciamo insieme, a progetto.

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